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AssociazioniSoccorso Alpino Dronero

Breve storia, per sommi capi, della stazione di Dronero che copre territorialmente le valli Grana e Maira e fa parte della XV zona centrata su Cuneo insieme alle stazioni di Cuneo (Valle Gesso), Limone (Valle Vermenagna), Vinadio (Valle Stura)

Nasce intorno alla fine degli anni 60, (presumibilmente '67-'68) ad opera del maestro Codolini in concomitanza con l'organizzazione dello "SCI-CAI Valle Maira" con sede negli stessi locali presso il "Villino", che radunò alcuni volontari scelti tra i conoscenti appassionati di montagna e valligiani abitanti e profondi conoscitori dell'Alta Valle. In pratica già prima valligiani ed alpinisti si prestavano ad aiutare turisti in difficoltà, ma un'organizzazione più efficiente avrebbe permesso mezzi più efficaci, ridotto i tempi di intervento, permesso l'utilizzo di risorse umane e materiali altrimenti disperse.

Intorno agli anni 70 subentrò GianPiero Fissore ed iniziarono rapporti istituzionalizzati con la XV delegazione di Cuneo allora guidata da Gianni Bernardi, anch'essa in fase di profondo rinnovamento, si iniziò a parlare di materiali e tecniche specifiche, si organizzavano esercitazioni che, con la presenza della guida alpina Nino Perino e l'ingresso di alcuni giovani promettenti alpinisti della bassa valle, permisero il raggiungimento progressivo di un livello tecnico sempre maggiore. Vale la pena tra questi di ricordare l'esuberante figura di Enrico Acchiardo "Ricu" misto di forza, resistenza e simpatia e di Tomaso Martini che pur non avendo mai avuto la responsabilità della squadra ne rimase per molti anni la personalità più rappresentativa. Vi furono parecchi interventi tra i quali spicca il recupero di 2 giovani Caragliesi caduti sulla parete Nord dell'Oronaye di cui uno purtroppo deceduto e l'altro in gravissime condizioni. Nel 1975 con Valter Chiotti vennero organizzati i posti di chiamata, le esercitazioni si fecero più tecniche e frequenti sia su roccia che su neve, la sede venne spostata sotto il caffè teatro, vennero acquistati materiali specifici, barelle, corde, chiodi, vennero effettuati interventi importanti tra i quali ricordiamo in particolare il recupero di Pessione di Castelmagno morto sotto una valanga mentre apriva la strada dalla neve, ma soprattutto la tragica la notte in cui abbiamo disperatamente cercato sotto la neve il corpo di Mario Brunetto, anche lui volontario sepolto da una valanga nel febbraio dell'85 sulle pendici del Tibert. Dal 1979 delegato della XV zona fu (ed è tuttora) Mario Molineris.

L'evoluzione del Soccorso Alpino non poteva prescindere dalla presenza stabile dell'elicottero che fino ad allora veniva fornito occasionalmente dai militari o dal soccorso Alpino francese di stanza a Briançon. Questo però risultava un mezzo di non facile gestione logistica e con costi prevedibilmente molto alti. Tra mille difficoltà venne istituito prima un servizio provinciale e poi quello regionale con il quale vennero accorciati i tempi di intervento e diminuiti i disagi delle persone soccorse. Dal 1985 responsabile della squadra è stato Carlo Garelli anche in questo periodo purtroppo c'è stata la perdita di un volontario Buschese: Gianni Madala anche lui sepolto da una slavina. La squadra intervenne anche in occasione dell'alluvione del '94 per liberare i ponti sul Tanaro intasati dal legname nei dintorni di Ormea. La sede venne risistemata dai volontari nei locali offerti dal Comune per la Protezione Civile in via Pasubio dove si trova tuttora.

Nel 1995 fu eletto capostazione Nino Perino che con la sua esperienza anche come tecnico dell'elisoccorso ha dato un nuovo impulso all'efficienza della squadra con esercitazioni notturne, su cascata, su valanga, su roccia e su terreno impervio. Nella squadra è presente anche da parecchi anni un'unità cinofila da valanga con il conduttore Pier Mauro Olivero di Prazzo, che oltre a garantire la perfetta efficienza del cane con continue esercitazioni svolge un regolare servizio invernale come tecnico del CNSAS presso la base di Levaldigi. Attualmente l'organico è composto da 29 volontari, tra questi alcuni hanno superato corsi di perfezionamento tecnico.

I vice-capostazione sono Gigi Garro e Sergio Maritan; le cariche sono elettive e di durata triennale e comportano una serie di impegni organizzativi e soprattutto capacità decisionali durante le azioni di soccorso che ormai si svolgono solo più in mancanza del mezzo aereo: scarsa visibilità, condizioni meteo proibitive, di notte e quindi in condizioni assai disagiate ed a volte pericolose. La collaborazione con le altre componenti della protezione civile, in particolare con la squadra della guardia di Finanza è sempre stata costante e proficua; con al protezione civile di Dronero sono state organizzate esercitazioni comuni.

 
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