AssociazioniAIL
Associazione Italiana Leucemia
Dell'Associazione Italiana Leucemia non esiste propriamente un distaccamento dronerese, essendo la stessa infatti operante in tutta la provincia, con sede a Cuneo, ma sono stati due droneresi, i coniugi Elda e Piero Rubino coloro che hanno dato vita alla sezione provinciale dell'associazione nel 1999, intitolandola al loro figlio Paolo. La dolorosa esperienza personale per la perdita di un figlio per una leucemia, ha fatto sì che potesse nascere l'idea di "fare qualcosa perché le sofferenze di quegli ammalati, costretti a lunghi ricoveri in ospedale, fossero un po' sollevate da piccoli conforts" spiegano gli stessi coniugi Rubino. "Cercare di aiutare gli altri ammalati che erano nella stessa situazione di Paolo era il modo migliore di ricordarlo. La sua morte così non sarebbe stata inutile".
I primi passi: "Con alcuni medici ed infermieri e con altre persone che ci erano state vicine in quel periodo, ma soprattutto con la collaborazione della signora Vilma Brondello di Bernezzo, ci siamo costituiti in associazione, l' ASTME (Associazione per lo studio e la cura delle malattie ematologiche), che aveva come scopo la solidarietà e l'aiuto morale e materiale a chi avesse avuto delle necessità durante la malattia. Nell'arco di poco tempo l'associazione è cresciuta: a noi si sono aggregati alcuni ammalati, loro parenti, e gli amici. Nel 1999 abbiamo fatto confluire la nostra associazione nell'AIL che opera su tutto il territorio nazionale, costituendone la sezione provinciale intitolata a "Paolo Rubino". - Continuità e potenziamento dei corsi di alfabetizzazione di lingua italiana, a diversi livelli, già iniziati nel mese di ottobre 2004 (in realtà, da quando l'associazione lavora sul territorio, ci sono stati ben 11 licenziati di Scuola Media), per la durata dell'intero anno scolastico.
Oltre all'adesione alle grandi campagne nazionali (Stelle di Natale e Uova di Pasqua), l'A.I.L. di Cuneo gode dell'appoggio di tante piccole iniziative organizzate a livello locale, che decidono di destinare il ricavato dei loro sforzi alla ricerca sulle malattie ematologiche. Tra gli appuntamenti fissi, merita citare i due spettacoli teatrali di "Palcoscenico", una ditta che propone spettacoli di prosa due volte all'anno (maggio e novembre), impegnandosi a versare una cifra fissa all'AIL sul ricavato della vendita dei biglietti. Oppure il torneo calcistico "Memorial Rubino", disputato ogni anno a Dronero, giunto ormai alla sesta edizione e durante il quale i settori giovanili della maggior parte delle società sportive cuneesi si incontrano per due giorni di sport e divertimento. E poi feste patronali, motoraduni, concerti ed iniziative folcloristiche: tante occasioni, dietro a cui stanno altrettante persone che volontariamente si impegnano a portare nella Provincia il marchio di beneficenza dell'A.I.L. e la sensibilizzazione vero le malattie ematologiche.
Interventi: l'A.I.L. di Cuneo ha contribuito a rendere "più umani" i locali della degenza sterile in cui sono ricoverati in isolamento e per lunghi periodi i pazienti affetti da leucemia, presso il reparto di Ematologia dell'ospedale di Cuneo, dotando le stanze di televisori, videoregistratori, cyclettes, e poltrone-relax. Ha in gran parte contribuito all'acquisto della rete informatica del reparto stesso. Ha poi finanziato il progetto preliminare esecutivo e definitivo del nuovo reparto di Ematologia: in questo modo si disporrà tra qualche anno di una nuova sede con oltre 900 metri quadrati di superficie, una sottounità totalmente sterile a pressione positiva per il trapianto di midollo osseo allogenico (da fratelli), la degenza per autotrapianto e chemioterapia e un grande ed accogliente Day Hospital.
Ricerca: sono state finanziate borse di studio in favore di medici e biologi che svolgono attività di ricerca presso il reparto di Cuneo; ogni anno vengono sostenute in parte le spese per la partecipazione del personale a congressi medici nazionali ed internazionali nonché quelle per l'organizzazione di convegni in provincia: l'obiettivo costante è quello di promuovere la formazione e l'aggiornamento professionale di medici, infermieri, biologi. Inoltre si contribuisce costantemente all'acquisto di apparecchiature ad alta tecnologia per il reparto ed il laboratorio.
Assistenza: Si affiancano ammalati e famiglie in difficoltà con contributi diretti oppure pagando le spese per le prestazioni diagnostiche più costose. E' stata da poco acquisita la disponibilità di una residenza, sita a pochi passi dall'Ospedale, in V. Schiapparelli 29: quattro stanze per sei posti letto, in cui possono trovare gratuitamente ospitalità i pazienti ed i loro famigliari, specie coloro che provengono da più lontano, durante i lunghi cicli di terapia. "Casa Marisa" è stata inaugurata il 26 marzo 2004: Marisa Sarzotti è stata la prima volontaria del gruppo dell'A.I.L. di Cuneo a morire per una delle malattie contro cui combatteva e al suo ricordo si è deciso di dedicare questo grande passo. La casa è stata acquisita in modo inatteso grazie ad un altro grande gesto di beneficenza: a donarla all'AIL in comodato gratuito illimitato è stata la "Fondazione Orizzonte Speranza" di Franco Mondino, a seguito di un colloquio con il Presidente Elsa Morra. Per questo risultato, l'Associazione è stata segnalata al concorso 2004 del premio "Alesini", indetto dal Tribunale dei diritti del malato, per le buone pratiche sanitarie. Sta inoltre per partire anche un progetto di assistenza domiciliare, volta a garantire supporto generico e specialistico (infermieri e medici) ai malati presso le loro abitazioni, evitando, laddove possibile, le lunghe attese ospedaliere.
Per Informazioni:si può contattare la segreteria (Miranda Ciravegna, tel. 0171-64.24.14 o 64.28.33; e-mail: info@ail.cuneo.it; web: www.ail.cuneo.it), ogni giorno dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12 e dalle 13 alle 17.
